Gina La Mantia, www.ginalamantia.ch, PS-Ticino

Gina La Mantia
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Gina La Mantia


ginalamantia.ch
gina@ginalamantia.ch

candidata no. 87
al Gran Consiglio
Lista no. 4
Facebook page: Gina La Mantia

Il mio discorso da neo eletta Presidente del Gran Consiglio durante i festeggiamenti a Olivone

4 maggio 2022
Signora Sindaca di Blenio, cara Claudia,
Signore e signori Sindaci e Municipali di Blenio, Acquarossa e Serravalle,
Signor Presidente del Governo, caro Manuele, signori Consiglieri di Stato,
Signora Consigliera agli Stati, cara Marina,
Signore e signori Consiglieri comunali di Blenio, Acquarossa e Serravalle,
Care colleghe e cari colleghi, care concittadine, cari concittadini,

È con una grande emozione e un profondo senso di gratitudine che intervengo qui oggi.
Come ho detto oggi in Parlamento, durante il mio discorso da neo eletta Presidente, io sono una figlia adottiva di questo Cantone e della Valle di Blenio, nella quale sono venuta a vivere oltre trent'anni fa. La mia accoglienza in Ticino culmina oggi con l'elezione a Prima cittadina, e non ho che di essere grata per tutte le opportunità che questo Cantone e la Valle di Blenio hanno dato a me e alla mia famiglia.

Mi fa particolarmente piacere avere questa sera diverse donne come protagoniste di questo momento festivo: dalla nostra Sindaca Claudia Boschetti Straub alla nostra Consigliera agli Stati Marina Carobbio Guscetti, dalla giornalista, caporedattrice e scrittrice Sara Rossi Guidicelli alla scrittrice Noëmi Lerch Boggini, anche lei figlia adottiva di questa valle.

E non è un caso. Perché con la mia presidenza desidero dare un forte segnale di incoraggiamento a tutte le donne: lanciatevi! Il mondo che ci circonda ha bisogno di voi, della vostra voce e della vostra specifica competenza. L'anno scorso, nel 2021, la Svizzera ha celebrato i 50 anni di diritto di voto alle donne. Da quel neanche tanto lontano 1971 di progressi ne sono stati fatti:

Abbiamo un articolo costituzionale che recita: “Uomo e donna hanno uguali diritti. La legge ne assicura l’uguaglianza, di diritto e di fatto, in particolare per quanto concerne la famiglia, l’istruzione e il lavoro. Uomo e donna hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore”. Prima del 1981 non era così.

Abbiamo un diritto matrimoniale che abilita le donne a sottoscrivere contratti, andare a lavorare senza chiedere il consenso al marito e mantenere il proprio cognome, se lo desidera. Prima del 1988 non era così.

Abbiamo una Legge federale sulla parità dei sessi che vieta la discriminazione e le molestie sessuali sul posto del lavoro. Prima del 1996 non era così.

Oggi stiamo attraversando un momento storico molto delicato: Siamo appena usciti (forse!) da due anni di Pandemia che hanno messo a dura prova la popolazione tutta, l'economia e la politica.
Dopo un primo moto di solidarietà, di aiuto e incoraggiamento reciproco, trasformate poi in contrapposizioni e divisioni, ma anche in grandi incertezze economiche e in fragilità e sofferenze psicologiche, ecco che ci troviamo a vivere una brutale guerra in mezzo all'Europa che mai ci saremmo immaginati di vedere.

Almeno 5 milioni di persone - nella stragrande maggioranza donne e bambini - minacciate da armi e bombe hanno già dovuto abbandonare il loro Paese alla ricerca di protezione e rifugio. Un'ondata migratoria che arriva anche da noi e alla quale la popolazione del nostro Cantone, ma anche della nostra Valle, ha risposto con grande umanità e solidarietà, offrendo aiuto, alloggio, sostegno all'integrazione e molto di più.

All'orizzonte, e in parte già in atto, lo spettro della penuria di materie prime e di generi alimentari, l'aumento dei prezzi dell'energia fossile e un'inflazione generale - fenomeni causati e sicuramente rafforzati dalla concomitanza della Pandemia con la guerra.

E poi, i cambiamenti climatici che ci toccano sempre più spesso anche qui sulla porta di casa. Pensiamo al lunghissimo periodo di siccità appena conclusosi che ha toccato pesantemente il nostro territorio provocando danni all’agricoltura e ai nostri boschi. Un altro fronte sul quale bisogna agire, senza indugio e senza perdere tempo, per dare un futuro a chi verrà dopo di noi.

Il nostro sistema economico globalizzato mostra, soprattutto di fronte a queste gravi emergenze, tutte le sue debolezze e i suoi limiti. A pagarne le spese saranno, ancora una volta, i più fragili: sia nel nostro Cantone, sia a livello federale che globale.

Sarà il compito di noi politiche e politici adoperarci affinché queste disuguaglianze non aumentino, ma si assottiglino. Spetta a noi creare i presupposti perché ognuno e ognuna possa avere l'opportunità di realizzare con dignità il proprio progetto di vita - o di almeno andarci vicino. Spetta a noi unire e agire,
nell’interesse di tutta la cittadinanza e di tutto il territorio, nell’interesse delle zone urbane e delle zone periferiche, e nell’interesse di tutte e tutti gli abitanti del nostro pianeta.

Ed è per questo che torno a dire: abbiamo bisogno di consessi decisionali capaci di far fronte a queste importanti sfide. Abbiamo bisogno di donne e uomini di tutte le età, di diverse provenienze e culture e di tutte le estrazioni sociali, che analizzino e studino, che ascoltino, discutano, valutino e decidano. Ognuno e ognuna mettendo in campo il proprio vissuto, la propria sensibilità ed esperienza. Perché un consesso decisionale inclusivo, rappresentativo delle diversità presenti nella popolazione riesce a trovare le soluzioni migliori. Soluzioni più condivise e quindi più accettabili da tutti e, per questo, più efficaci .

Le donne, che sono oltre la metà della popolazione, da noi sono ancora troppo poco rappresentate nei cosiddetti luoghi di potere: sia in politica, sia nei media, sia in altri consessi decisionali. Ed è per questo che proprio oggi il Cantone Ticino si è dotato di un Piano d'azione per la parità che ci permetterà di fare dei progressi in questo ambito.

Il mio invito dunque è chiaro: Donne di tutte le età, lanciatevi! C'è bisogno di voi.

Questa valle è diventata la mia casa, con mio marito ho cresciuto qui le nostre figlie. Qui abbiamo trovato lavoro, attività per il tempo libero, abbiamo stretto amicizie e - non da ultimo! - imparato ad apprezzare il paesaggio, la natura e le montagne che ci circondano. Se - insieme ai colleghi Alex Gianella e Alessio Ghisla e alle colleghe Cristina Gardenghi e Lea Ferrari - posso fare da ambasciatrice per portare le istanze della nostra valle e delle regioni periferiche in generale nella politica cantonale, lo faccio con orgoglio e convinzione. Perché come io qui ho potuto trovare casa e affetto, vorrei che altre famiglie possano avere l’occasione di farlo, anche in futuro.

Il mio impegno sarà di essere la presidente di tutta la popolazione di questo nostro Cantone diventato casa mia e che mi ha dato la possibilità di mettere radici e di crescere.

Per concludere, vorrei ringraziare tutti voi che siete qui oggi per festeggiare la mia elezione a Presidente del Gran Consiglio.

Ringrazio in particolare il Comune di Blenio e il Gruppo Area di Sinistra per la bella festa che avete organizzato. Non è per nulla scontato!

Rinnovo i ringraziamenti al Parlamento che mi ha dato fiducia e al mio gruppo che mi ha proposta per questa importante carica, al Presidente uscente Nicola Pini e al suo predecessore Daniele Caverzasio per la buona collaborazione e per gli insegnamenti che mi hanno dato.

Ringrazio tutta la mia famiglia, specialmente mio marito Thomas, per essermi sempre di fianco nelle mie avventure politiche. Grazie.

Per ultimo vorrei congratularmi con due figli (non adottivi!) di questa valle che sono qui presenti oggi e che di strada ne hanno fatto tanta: Sonia Giamboni, che recentemente è stata eletta dal Gran Consiglio a Giudice del Tribunale di Appello, e Damiano Bozzini, eletto a sua volta Presidente della Camera di protezione presso il Tribunale d'appello. Auguri a voi e grazie per il vostro impegno a favore della giustizia.
2 maggio 2022


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