Gina La Mantia, www.ginalamantia.ch, PS-Ticino

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Gina La Mantia


ginalamantia.ch
gina@ginalamantia.ch

candidata no. 87
al Gran Consiglio
Lista no. 4
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Appello per un’esperienza positiva di parto nelle maternità ticinesi

19 ottobre 2022
Con molta convinzione sostengo, a nome mio personale, ma anche a nome della Commissione consultiva per le pari opportunità, l’Appello lanciato dall’Associazione Nascere Bene “Per un’esperienza positiva di parto nelle maternità ticinesi”.

Il tema del parto è certamente da un lato un tema di sanità, di sicurezza sanitaria e di salute pubblica, ma dall’altro lato è anche un importante tema di diritti femminili.

Le donne, ne sono molto convinta, devono riappropriarsi di questo momento che è il parto. Un momento così arcaico e così intimo e, ma anche così fondamentale per la vita di noi tutte e tutti. Chi meglio conosce il suo corpo e la sua psiche, se non la donna stessa? Chi più di lei ha il diritto di essere informata, correttamente e in modo equilibrato, sulla gravidanza, sul parto, sulla fase post-parto, sull’allattamento e sui primi momenti di vita insieme al suo bébé e alla sua nuova famiglia? Chi più di lei ha bisogno di essere accompagnata con competenza e con molta empatia da parte di una persona di fiducia in questa fase delicata della sua vita?

Per essere chiara, non sono del parere che bisogna incanalare le donne nel fare una scelta piuttosto che un’altra. Ma bisogna fare in modo che le donne abbiano effettivamente una libertà di scelta e che le loro scelte siano basate su un’informazione corretta e scientifica. Bisogna togliere l’intrusione paternalista, accompagnata anche da un certo appetito economico, purtroppo ancora molto presente in questo settore sanitario, e ridare alle donne la sicurezza e l’autonomia di vivere bene e in modo più sereno possibile il loro parto che è, prima di tutto, un evento fisiologico, e non una malattia.

L’intrusione paternalista che purtroppo, e l’ho notato bene nelle varie discussioni attorno a questo tema in Gran Consiglio, ancora oggi cerca di relegare la figura della levatrice a un ruolo marginale del nostro sistema sanitario. Lo dimostrano le condizioni di lavoro e salariali, in particolare delle levatrici indipendenti, e lo dimostra, ad esempio, anche il fatto che durante la Pandemia le loro specifiche esigenze sono state per molto tempo “dimenticate”.

Il ruolo delle levatrici va valorizzato e rafforzato. Le levatrici sono esperte in materia di nascita e di accompagnamento prima, durante e dopo il parto, la cui professionalità e competenza purtroppo troppo spesso viene sottovalutata. Lo si nota, ad esempio, anche dal fatto che il diritto di partorire in ospedale con la propria levatrice di fiducia (levatrice indipendente aggiunta), richiesta accolta dal Parlamento il 21 settembre 2020, ancora oggi non è applicato in Ticino, nonostante le chiare evidenze scientifiche che giudicano positive questa possibilità per i casi a basso rischio, e nonostante il fatto che in molti altri Cantoni questa possibilità venga offerta alle partorienti, senza particolari problemi.

Il 90% delle donne svizzere desidera un parto naturale, ma la realtà è che in Svizzera, e particolarmente in Ticino, più di un bambino su tre nasce con un taglio cesareo, tendenza in aumento. Allo stesso tempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica che solo il 10-15% dei cesarei sono giustificati da un’indicazione medica.

È quindi necessario un cambiamento di paradigma.

Un cambiamento di paradigma nel settore sanitario dell’ostetricia, settore che riguarda prettamente il corpo femminile. È necessario un empowerment, un rafforzamento della donna, sia essa partoriente, sia essa la sage-femme, la donna saggia che accompagna la partoriente.

Bisogna arrivare a un approccio più olistico - ma nondimeno scientifico - che migliora la qualità dell’esperienza del parto per tutta la famiglia, che tutela la salute del bébé, che riduce il numero di partorienti traumatizzate e che diminuisce la sovramedicalizzazione e i costi che ne derivano.
Intervento mio in occasione della Conferenza stampa dell'Associazione Nascere Bene, 19 ottobre 2022


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